Buongiorno ragazzi! Come state? Vi sono mancata? La vostra Ai-Chan è di nuovo qui :3
Vi è piaciuto l’argomento della lezione precedente? Spero vi sia stato utile.

Questo mese è stato molto impegnativo, gli esami universitari si sono mischiati con il lavoro e hanno messo a dura prova la mia pazienza, ma non il mio amore per il disegno; in questo periodo ho cercato di mantenermi allenata il più possibile, disegnando illustrazioni veloci nei ritagli di tempo. Se mi seguite anche sui profili social, sicuramente li avrete visti (e spero apprezzati).

Finalmente ora sono più libera visto che gli esami li riprenderò a gennaio, sono carica e prontissima a dare tutta me stessa al disegno. Non smettete di seguirmi per rimanere aggiornati sui miei progressi!

Nella nuova lezione ci siamo concentrati su una cosa molto importante: i punti deboli.
Chi non ne ha almeno uno? L’importante è esserne consapevoli e riuscire ad affrontarli.
In questo caso ci siamo concentrati su più di un argomento: disegnare ragazzi (visto che io disegno principalmente ragazze), rappresentare più di un soggetto, paesaggi e prospettiva.
Esatto, stavolta andiamo su cose più complesse! Quindi mi raccomando, non distraetevi.

La prima cosa da fare prima di arrivare all’illustrazione è la costruzione dell’immagine definitiva, ovvero la posizione dei soggetti in relazione all’ambientazione scelta: prima di iniziare a disegnare bisogna avere in mente cosa stiamo costruendo e in che modo gli elementi interagiscono l’uno con l’altro.

Per esempio: vogliamo disegnare delle persone in un ambiente aperto; dobbiamo porci le seguenti domande: sono in piedi? Sono sedute? Sedute dove? Cosa stanno facendo? In che tipo di paesaggio sono immerse? Ma soprattutto… da che angolazione vogliamo riprendere la scena? Dall’alto? Frontale? Insomma, dobbiamo porci una serie di domande e avere ben chiare le risposte. Ora possiamo iniziare a fare qualche sketch (finalmente abbiamo un’idea di quello che vogliamo rappresentare).

In questo caso io ho deciso di usare tre nostre mascotte: Momoiro, Aoi e Kimidori.

 

 

 

Una volta decisi i soggetti dobbiamo pensare a dove e come disporli: io ho deciso di rappresentarli seduti in un prato, usando una prospettiva ad angolo, come se avessi la “telecamera” leggermente spostata da un lato rispetto al frontale dei personaggi.

Che ambientazione potrei utilizzare? Ho voluto fare qualcosa di semplice, come se si trovassero in un prato circondato da piante e alberi.

È arrivato il momento di concentrarci sui miei talloni d’Achille:

Come ho già accennato: io e il disegnare ragazzi viviamo in due mondi diversi.

L’anatomia maschile, rispetto alla femminile, ha muscolatura diversa, gli occhi sono solitamente più piccoli e anche altri dettagli contribuiscono a differenziare le due figure. In questo caso ho dovuto seguire il character design di Aoi, questa è una cosa molto importante: se fate fan art, infatti, è importante che il personaggio sia immediatamente riconoscibile, quindi fornitevi di buone reference e ricordate di inserire tutti i dettagli fondamentali (colore occhi, taglio dei capelli, atteggiamento, etc.).

Sinceramente, è il punto che mi ha dato più filo da torcere, non sono molto esperta, ma sono sicura che piano piano, allenandomi molto, riuscirò a prenderci la mano e a migliorare sempre di più. Mai arrendersi!

Prospettiva

Una cosa molto importante che mi è stata insegnata in questa lezione è la prospettiva. Per realizzarla al meglio abbiamo bisogno di avere una linea prospettica. Per esempio, se abbiamo 3 personaggi, a qualsiasi distanza siano dalla “videocamera”, questi dovranno avere la linea prospettica passante per gli stessi punti (per esempio: se noi segniamo una linea orizzontale passante per il centro del foglio e prendiamo come riferimento le spalle, quella linea dovrà toccare le spalle di ogni personaggio presente nel disegno).

Paesaggio e luci

Con il paesaggio ho voluto utilizzare le stesse tecniche viste nel disegno della lezione scorsa. Gli alberi hanno un colore più chiaro se più vicini alla fonte di luce (perché ricevono più luce), man mano che si allontanano da essa i colori si fanno più scuri (la luce viene bloccata da un numero di rami sempre maggiore, quindi non passa, solo qualche piccolo spazio permette il riflettersi dei raggi luminosi nelle zone d’ombra). Molto importante è anche la luce che entrerà in contatto con i fili d’erba nel prato e con il corpo dei personaggi, dobbiamo sapere con precisione dove saranno le zone di luce e dove quelle in penombra per mantenere l’armonia nell’illustrazione.

Alla fine, il procedimento di colorazione digitale è molto simile alle lezioni scorse, quindi non mi soffermerò troppo su questo punto, tuttavia se siete curiosi di sapere qualcosa in più correte a leggere gli articoli passati.

 

Ragazzi e ragazze, spero che anche questa lezione vi sia piaciuta :3 Se avete domande lasciate pure un commento, ci sarò sempre per rispondervi! Vi aspetto alla prossima lezione!

La vostra Ai-Chan.