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Ciao ragazzi e ragazze, finalmente la vostra Ai-Chan è tornata!

Vi sono mancata? Eheh. Ho avuto un lungo periodo ricco di difficoltà (purtroppo non ancora terminato), ma sono intenzionata a non farmi abbattere! Oltretutto non ho mai smesso di disegnare, anzi, ho cercato di tenermi allenata il più possibile, senza mai dimenticare gli insegnamenti delle lezioni passate. Ve le ricordate? Così siete pronti per seguirne una nuova!

Come prima cosa mi è stato assegnato lo studio delle mani e mi hanno dato molti consigli, per esempio: per tracciare un buon contorno devi tenere in considerazione gli spazi che questo chiude, inoltre, per avere un aiuto nello studio della posa, va abbozzato uno scheletro fatto di linee e punti; per capire meglio osservate il disegno qui sotto.
Nella prima immagine c’è solo lo sketch iniziale, costruito come descritto precedentemente, e sotto troviamo lo stesso disegno, ma nel secondo ho già cominciato ad abbozzare la figura in un altro livello.

Finalmente, dopo molte lezioni sull’anatomia e la costruzione dello sketch, abbiamo iniziato a vedere la lineart e la colorazione.
Non vedevate l’ora, vero?
Come prima cosa ho preparato uno schizzo con l’aiuto di una reference (averne una è molto importante, sia per prendere ispirazione in un momento di vuoto, sia per controllare man mano gli errori che si fanno), cercando di fare attenzione alle proporzioni e all’anatomia. Io ho voluto fare qualcosa di abbastanza dettagliato per allenarmi e come tema ho scelto una “ragazza magica”, il tema è anche chiamato “Majokko”. Conoscete tutti CardCaptor Sakura, le Sailor Moon, DoReMi… io personalmente adoro alla follia questo tema, vi piacerebbe vedere qualche mio disegno o fanart in proposito.
Circa l’inchiostrazione c’è una cosa molto importante da sapere: le linee devono essere spesse, sia per rendere più semplice la fase di colorazione sia per evitare possibili difetti grafici nelle eventuali stampe.
Volete sapere un trucco per dare tridimensionalità al disegno ancora prima dell’aver preso in mano il pennello del colore? La lineart non deve essere omogenea, ma ha, anzi, bisogno di linee più spesse e linee più sottili, per evidenziare la profondità o per delineare meglio il bordo complessivo della figura; ad esempio per dare l’idea di una porzione più ombreggiata o in secondo piano la linea spessa è più indicata, più la parte è in luce più la lineart sarà sottile. In tutto questo è molto importante chiudere le linee, per non avere problemi durante la colorazione (vi ricordate Paint? Quando si imprecava per aver dimenticato un pixel scoperto? Ecco).
Finita l’inchiostrazione passiamo alla stesura dei flat: i colori a tinta unita che servono, principalmente, a creare la base cromatica del disegno (una sorta di palette non a macchie! Ahah). Per ogni colore ho creato una cartella diversa, questo serve per poter lavorare comodamente sul livello, senza aver paura di rovinare il lavoro sugli altri colori. A questo punto (dopo aver creato le varie cartelle, aver rinominato i livelli e aver fatto in un angolo le macchiette della mia palette) posso iniziare a stendere il colore.
Dopo ciò, sempre prestando molta attenzione alla divisione delle cartelle (le cartelle salvano sempre la vita… e il disegno, Aoi-kun me lo ripete sempre), ho cominciato a lavorare su ombre e luci, anche in questo caso mi sono serviti più livelli, per essere sicura di poter giocare adeguatamente con le regolazioni.
Solo a questo punto posso pensare al background e agli ultimi ritocchi.

Sono molto soddisfatta del risultato!
Ringrazio tantissimo (come sempre d’altronde) Aoi-kun per i suoi utilissimi consigli che applicherò anche nei futuri disegni.
Che dite, ci vediamo alla prossima lezione? Non mancate!

La vostra Ai-chan